Stizze

Artista: Enrico Butti
Anno di realizzazione: 1875

Soggetto: Scena di genere

Dati tecnici

Tecnica: Scultura a tutto tondo
Materiale: Gesso

Dimensioni: 101x39x42
Stato: Buono

Nel museo: Si

Descrizione

Dell’opera si conoscono fusioni in bronzo conservate nelle collezioni Falsina e Volante di Milano, e in altre collezioni private. Il motivo del bimbo capriccioso fa parte del repertorio aneddotico e di genere caro a gran parte della scultura di marca realista del periodo, verso cui il Butti pare propendere: come indicano altre opere dello stesso anno, da “Smorfie” a “Il gerletto”, da “Il mio garzone” a “S. Gerolamo”. Scriverà a questo proposito Carrà (1932, p. 3) che si tratta di opere in cui “… il verismo e la maniera tradizionale si mostrano in egual misura, ma ad onta dei quali la personalità nativa del nostro artista comincia ad affermarsi…”.La formulazione plastica non assume ancora, tuttavia, la robustezza risoluta delle soluzioni di qualche anno dopo, mantenendosi entro i limiti di una maniera disinvolta, che si concede punte di leziosismo e di virtuosismo nella trattazione morbida e luminosa delle superfici e nella descrizione attenta di dettagli minuti. Non vi mancano, come già nell’”Eleonora d’Este” dell’anno precedente, accenti di sapore scapigliato, assunti però più come elementi di repertorio tecnico (com’era la naturale vocazione del Butti) che come scelte espressive mature e consapevoli.

Esposizioni

  • Varese, Castello di Masnago, 1994, “Scultura a Varese dal verismo ad oggi”
  • Milano, Museo Minguzzi, 1998, “Da Vela a Medardo Rosso. I Grandi scultori italiani dell’Ottocento”

Bibliografia

Simoni 1927, tav. VI / Carrà 1929, p.3 / Costantini 1932, p. 113 / Accetti 1938, n. 29 / Costantini 1940, pp. 78, 463 / Piatti 1942, p. 65 / Caramel 1972, p. 617 / Gualdoni 1982, cfr. n. 1.