Cassani ricordo

Ricordando Nino Cassani

Nasceva a Viggiù il 3 dicembre 1930. Compiva gli studi all’Accademia di Brera di Milano e iniziava l’attività artistica nel 1955 presentando sculture figurative realizzate in pietra, materiale che predilige perché congeniale al suo modo di scolpire e arrivando poi alle ’‘trasformazioni” del 1958-9.

Dal I960 con le “pietre vive” ricerca nella pietra maggiori possibilità espressive, amplificandole poi nei “rotanti” e nelle “strutture circolari” dove prevale l’idea del movimento.

Dal 1961 molte sono le mostre personali in Italia e all’estero. Partecipa inoltre alle principali rassegne nazionali ed internazionali: Biennale di Venezia (1962), Biennale di Parigi (1963) dove ottiene il premio Rodin, Biennale Internazionale di scultura di Carrara (1962 – 1965 – 1967 – 1969 – 1973), Quadriennale di Roma (1965), Biennale di Anversa (1965); Mostra itinerante del bronzetto italiano contemporaneo nel 1971 a Budapest, Buenos Aires, Montevideo, Rio de Janeiro, Sao Paulo; nel 1972 a Città del Messico, Tokio, Osaka, Hahone; nel 1974 a Hong Kong.

Espone a Padova in occasione del Concorso internazionale del bronzetto Palazzo della Ragione (1959 -1961 – 1963 -1965 – 1967 – 1971) e a Milano Museo Poldi Pezzoli, in occasione della mostra “Milano 70/70, un secolo di arte a Milano” (1970). Nel 1972 il Museo Middelheim di An-versa dedica un’ampia rassegna alle sue opere. Partecipa alla Triennale europea di scultura – Parigi – Palais Royal (1978), alla Biennale Nazionale Città di Milano – Palazzo della Permanente (1974 -1984-1993 -1995), alla mostra “Scultura a Varese dal Verismo ad oggi” – Varese-Castello di Masnago (1994), a “Due secoli di scultura: la città di Brera” Milano, – Accademia di Belle Arti (1995), a “Linea della scultura a Padova” Musei Civici di Padova (1996), a “Naturarte” -Castello Morando Bolognini di Sant’Angelo Lodigiano (2003 – 2005 – 2007), ad “Arte oggi a Varese” Maccagno – Museo Parisi Valle (2008). A “scultura nella città” progetti per Milano museo della permanente Milano (2009). A “scultura nella città” progetti per Milano museo della permanente Milano (2009)

È stato titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Venezia (1977-1981), all’Accademia Albertina di Torino (1982-1989)e all’Accademia di Brera di Milano (1990-1995). Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Ha vissuto e lavorato a Milano dove si è spento l’11 dicembre 2017.

Ai Musei Civici viggiutesi “Enrico Butti” ha rivestito l’importante carica di Conservatore, dal 2006 al 2012, periodo durante il quale i musei, hanno subito importanti interventi di trasformazione e rinnovamento che lo hanno visto protagonista assoluto, e sempre grazie al suo operato hanno ottenuto il riconoscimento regionale.

Ricordiamo anche il suo essenziale apporto per la riorganizzazione della nuova sede del “Museo dei picasass” nella ex scuderia di Villa Borromeo; l’instancabile volontà con la quale ha perseguito la riorganizzazione del “Museo degli artisti viggiutesi del Novecento”, nella sua sede storica, l’apertura del nuovo “Museo della scultura viggiutese dell’Ottocento” nell’Orangerie di Villa Borromeo e la predisposizione delle schede descrittive delle opere esposte, che ancora oggi, accompagnano il visitatore alla scoperta dei Musei.

Desideriamo ricordare anche le importanti esposizioni, da lui organizzate, che hanno ottenuto ampio consenso tra i viggiutesi, con le quali ha voluto ricordare importanti artisti viggiutesi quali: Ettore Cedraschi, Gottardo Freschetti, Nando Conti ed Enrico Butti.