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IGNAZIO CAMPAGNA AL MUSEO BUTTI

A cura di Claudio Cerritelli
Museo Butti dal 27 ottobre al 1 dicembre 2019
Inaugurazione domenica 27 ottobre 2019, ore 11.00
Orari d’apertura:
da martedì a venerdì 14.00-18.30, sabato 9.30 – 12.00 e 14.00-18.30 e domenica 15.00 – 18.00
La mostra raccoglie opere appartenenti all’ultima produzione dell’artista, affiancate a sculture di un recente passato. La lettura si articola seguendo le tematiche affrontate da Campagna attraverso l’elaborazione di materie care al suo immaginario plastico: dal marmo al bronzo, dalla terracotta alla maiolica, soprattutto le diverse qualità di legno (ciliegio frassino tiglio cirmolo ontano), usate nella loro cruda verità ma anche in versione policroma, oppure utilizzando tela dipinta che aderisce al volume. (Claudio Cerritelli). Come dichiarato dallo scultore, il filo conduttore della ricerca è la linea plastica che, dapprima articolata in forme complesse, attraverso un graduale processo di sintesi, si semplifica lasciando spazio alle suggestioni del colore colte nelle tracce di pigmento, nella cromia dei materiali o ancora nei riflessi cangianti delle superfici lucide. Il processo di definizione della forma, nelle opere attuali, è caratterizzato dalla modulazione geometrica dei volumi e dalla ricerca di equilibrio tra tensioni fisiche contrapposte. Quest’orientamento nasce dalla precedente riflessione intorno ai valori strutturali della figura, nucleo originario, intorno al quale si è svolta nel corso degli anni passati l’esplorazione del rapporto tra forma solida e percezione del vuoto. Al centro del mondo espressivo di Campagna sta infatti la memoria del corpo umano come misura per ogni possibile definizione dello spazio entro cui si colloca, punto di verifica dell’idea costruttiva concepita come armonizzazione delle energie plastiche. Non a caso, l’artista prosegue il superamento della staticità costruttiva immaginando slittamenti, torsioni, movimenti instabili generati dal continuo spostamento di equilibri tra forma essenziale e fisicità della materia. Il richiamo alla verticalità varia a seconda del punto di vista da cui si osserva il corpo della scultura, in modo da cogliere l’intero svilupparsi dell’immagine intorno all’asse di decantazione del suo quoziente plastico, si sovrappongono e si rafforzano a vicenda, senza mettere in discussione l’esigenza primaria dell’armonia, alla quale Campagna commisura ogni scelta formale e ogni procedura tecnica, a partire dalle caratteristiche dei materiali adottati. Il filtro progettuale guida il divenire delle forme con cui vanno volta per volta definendosi le esigenze ideative, le potenzialità espressive del processo esecutivo, e infine la verifica delle qualità artigianali.
Claudio Cerritelli

Manifesto CampagnaR

Art Bonus

Cari amici e concittadini, lo Stato italiano, con il D.L. 31 maggio 2014, n. 83 “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, chiamato anche semplicemente Art Bonus, ha determinato una vera svolta, nell’ambito culturale italiano. Per molti anni il mecenatismo culturale, ossia l’erogazione da parte di soggetti privati di somme di denaro a favore di determinati progetti culturali, così come è diffuso tanto nella vicina Svizzera quanto negli Stati Uniti (dove rappresenta una delle maggiori fonti di finanziamento) in Italia non si è potuto sviluppare fondamentalmente per due ragioni: una di tipo fiscale, in quanto la legge non agevolava questo tipo di donazione, la seconda è di tipo culturale, dove manca un po’ la voglia personale di prendersi carico della gestione dei beni pubblici.

Col progetto Art Bonus si cambia rotta dando ai Comuni il compito di individuare progetti emblematici e importanti a cui dedicare le eventuali donazioni; diversi sono quelli individuati dall’Amministrazione Comunale: il restauro di alcuni modelli in gesso dei musei viggiutesi e la ristrutturazione della casa dello scultore Enrico Butti.

Sarà così possibile, da parte di qualsiasi soggetto, sia esso persona fisica o giuridica, destinare qualsivoglia somma ai progetti culturali individuati dal Comune, recuperando buona parte delle somme investite nei successivi tre anni. …